Ritardo al turno in gara: procedura secondo il programma FITAV

Come gestire un ritardo al tiro: comunicazione, tolleranze e sanzioni previste dal programma per evitare esclusioni nella tua batteria.
Verifica prima della gara
Leggi il programma ufficiale della singola competizione FITAV o ISSF almeno il giorno prima: controlla orario di ogni batteria, numero di piattelli previsti e le modalità di presenza obbligatoria alla pedana.
Prepara tessera FITAV valida, documento di identità e tagliando di gara; verifica se l'organizzazione richiede firma del foglio di presenza prima dell'orario indicato, presso la direzione di tiro.
- Orario di batteria da confermare
- Documenti e firma presenza
Avviso immediato al direttore
Se arrivi in ritardo, recati senza contattare prima segreteria o la direzione di tiro e comunica nome, categoria e serie della batteria di competenza; non accedere alla pedana autonomamente.
Il direttore di tiro valuta la situazione e decidi se puoi entrare nella serie già avviata, spesso con oppiatello di rientro; segui scrupolosamente le sue istruzioni e firma al momento della connessione.
- Comunicazione diretta al direttore
- Nuovo ordine di ingresso in serie
Tolleranza e sanzioni
Ogni programma definisce una tolleranza espressa in minuti o in numero di piattelli già sparati: per saperlo, consulta l'edizione attuale FITAV/ISSF e il programma specifico di garaovendo al caso dei massimi.
Se il ritardo supera la tolleranza prevista, puoi perdere il resto della serie e ottenere solo l'ultima parte o essere escluso dallo shooting; alcune manifestazioni permettono recupero finale con gionalità, ma non è garantito.
- Tolleranza espressa nel programma
- Perdita della serie o esclusione
Errori che causano il peggio
L'errore più comune è presentarsi a.e.p. della pedana senza avvisare il direttore di tiro: modifica l'ordine di lancio e in genere, per la uguale, in genere, causa esclusione dalla serie senza ulteriori.
Assumere che il ritardo sia sempre recuperabile, come.
- Presentazione senza avviso modifica la serie
- Il ritardo non è sempre 'recuperabile'